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CHIRURGIA ORTOGNATICA

La chirurgia ortognatica è una branca della chirurgia maxillo-facciale volta a correggere le anomalie della posizione delle ossa mascellari, che possono causare problemi funzionali, estetici o entrambi. 

Gli obiettivi della chirurgia ortognatica sono: 

1. Ripristinare l’equilibrio e l’armonia del volto: migliorare l’estetica facciale, correggendo deformità come una mandibola eccessivamente prominente o un’asimmetria del terzo inferiore del volto e migliorando l’estetica del sorriso 

2. Migliorare la funzionalità masticatoria: correggere malocclusioni e disallineamenti che impediscono una corretta masticazione 

3. Aumentare il calibro delle alte vie respiratorie: nei pazienti che soffrono di apnee notturne il riposizionamento dei mascellari permette un miglioramento della sintomatologia e una riduzione delle apnee registrate alla polisonnografia 

4. Ridurre dolori o disagi funzionali: come dolori temporo-mandibolari o problemi di articolazione. Sebbene la correlazione tra chirurgia ortognatica e disturbi dell’articolazione temporomandibolare non sia dimostrata, l’obiettivo della chirurgia è ottenere una occlusione che consenta una corretta distribuzione delle forze masticatorie. L’indicazione al trattamento in caso di disturbi articolari va valutata caso per caso dopo aver studiato approfonditamente la situazione articolare del paziente.

La chirurgia ortognatica viene programmata attraverso un processo multidisciplinare che coinvolge ortodontisti e chirurghi maxillo-facciali. 

La prima valutazione consiste nell’analisi estetica, scheletrica e occlusale del paziente. In questa fase è necessario acquisire immagini radiologiche per lo studio cefalometrico e modelli dentari per stabilirne difetti ed obiettivi occlusali. 

Dopo una prima fase di preparazione ortodontica delle arcate, che può essere eseguita a seconda dei casi con l’ortodonzia tradizionale o mediante allineatori, si procede alla pianificazione dell’intervento chirurgico. 

Utilizzando software di pianificazione e simulazione 3D, si simulano le osteotomie e gli spostamenti dei segmenti ossei che dovranno essere eseguiti su un modello 3D del volto del paziente. Questo permette di creare multipli scenari chirurgici e confrontarli tra loro al fine di individuare la soluzione migliore personalizzata per il singolo paziente, con una buona previsione dei risultati morfologici che si otterranno sul suo viso. 

La pianificazione 3D viene quindi trasferita in sala operatoria mediante dispositivi customizzati ottenuti da stampa 3D che consentono il riposizionamento reciproco dei mascellari nella posizione predetta con un’accuratezza superiore rispetto alla pianificazione analogica tradizionale.

Al riposizionamento dei mascellari possono essere associate procedure chirurgiche ancillari per migliorare ulteriormente il risultato estetico quali:

  • Mentoplastica
  • Rinosettoplastica
  • Otoplastica
  • Posizionamento di protesi zigomatiche
  • Lipofilling o altre procedure volte al rimodellamento delle labbra
  • Lipofilling di altre unità estetiche del volto

 

L’intervento viene eseguito in anestesia generale e richiede una notte di ricovero.

Grazie ai mezzi di fissazione rigida disponibili non è più necessario bloccare rigidamente tra loro i mascellari e impedire l’apertura della bocca durante la guarigione.

Il recupero avviene nel corso del mese successivo all’intervento con un completo ritorno alle attività quotidiane e lavorative generalmente entro 15 giorni. Il risultato estetico definitivo si può apprezzare dopo circa 3 mesi, dopo il completo riassorbimento dell’edema residuo dei tessuti molli.